venerdì 15 febbraio 2008

Altrimenti ci arrabbiamo...

Solitamente, alle ingenue matricole di economia viene detto che i monopoli sono inefficienti a causa di un triangolino che salta fuori da uno schema molto, molto astratto. Ma chi vive nel mondo reale, sa che la protezione dalla concorrenza è in realtà ben più pericolosa perché genera sprechi ed inefficienze nella produzione (gli economisti più avveduti le chiamano x-inefficiencies). Ad offrirci un edificante esempio di queste inefficienze è il monopolista postale italico, che ha acquistato una compagnia aerea, la Mistral Air, fondata da Bud Spencer, con 5 grandi aeromobili che Poste Italiane usa per… riempire hangar, coprire una tratta marginale, e trasportare pellegrini a Lourdes! Le lettere, invece, vengono affidate, ad aeromobili di Air One ed Alitalia...
La notizia, in tutti i suoi risvolti più surreali, è qui.

(Hat tip to Massimiliano Trovato)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

un edificante esempio. Magari senza apostrofo.

Rosamaria Bitetti ha detto...

Arrosisco di vergogna e cancello l'apostrofo, grazie!

Anonimo ha detto...

Il bilancio di Mistral (che sicuramente il giornalista di Panorama non ha letto) non è affatto catastrofico da quando è nel gruppo PosteItaliane, anzi chiude ottimamente in utile. Dov'è esattamente l'inefficienza?

Rosamaria Bitetti ha detto...

E' vero che Poste Italiane ha effettuato una diversificazione radicale in questi anni, ma il suo core business sarebbe quello delle missive, non quello dei pellegrinagggi. Ora, non ci sarebbe nulla di male nella diversificazione in un'azienda privata. Il problema, con PI, è che questa viene finanziats dai cittadini e dalle imprese concorrenti, dal momento che negli oneri del servizio universale, ci finisce un po' tutto. La Mistral sarà anche una compagnia in attivo (non facciamo i maliziosi e non chiediamoci quanto questo attivo risenta delle spintarelle che hanno consentito il risanamento di Poste), sarà anche un'ottima impresa, ma non è funzionale all'attività del monopolista, se questo deve poi affidare la maggior parte delle sue missive ad altri operatori...

Anonimo ha detto...

Ho capito.
Ma non vedo il motivo per il quale un operatore pubblico non possa, proprio come fa un operatore privato, gestire servizi lontani dal suo core business. E' ovvio che se l'operatore è pubblico, i soldi saranno pubblici...

Gus ha detto...

Anonimo dice: Ma non vedo il motivo per il quale un operatore pubblico non possa, proprio come fa un operatore privato, gestire servizi lontani dal suo core business. E' ovvio che se l'operatore è pubblico, i soldi saranno pubblici...

1. I soldi non sono pubblici, ma nostri, e questo è il motivo per cui un operatore pubblico non può fare quel che vuole o, meglio, dovrebbe fare quello per cui è nato.

2. Dalla newsletter di GulliverTown, un noto venditore di libri online:

Cara amica, caro amico di Gullivertown.com,
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Anonimo ha detto...

good start