martedì 22 luglio 2008

Lo chiamavano Catricalà

Il Presidente dell'antitrust si cimenta nuovamente con un suo cavallo di battaglia, la separazione della rete del gas. Allo scopo di conferirla ad un unico network paneuropeo, naturalmente. Secondo Catricalà,
''non e' difficile passare a una centrale unica di acquisto che avrebbe una forza contrattuale dieci volte quella dell'Eni o di Gas Natural. Di fronte a un monopolio di vendita e' infatti ipotizzabile non dico un monopolio di acquisto ma certo una grande centrale di vendita [acquisto, I suppose] che possa spuntare prezzi migliori per lo sviluppo dell'economia europea''.
La chiamavano concorrenza.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ringraziamo sempre Catricalà per i suoi sforzi volti a rendere il capitalismo italiano " decente ", abbattendo gli oligopoli e il corporativismo ad ogni livello .
La questione del gas si intreccia con un delicato equilibrio geopolitico eurasiatico , legato ad una Russia sempre più aggressiva. L' Europa dovrebbe coordinare la rete e salvaguardare la fornitura di gas. I singoli Paesi ,Italia in primis, dovrebbero promuovere l' ingresso nel mercato di nuovi soggetti. Tutto semplice , a parole...
Buon Lavoro a voi.

alessio
http://alessio-informazione.blogspot.com