giovedì 16 ottobre 2008

Cattivo Cav.

Premessa: il mondo sta arrancando a causa di una crisi di fiducia, che blocca il mercato del credito. Svolgimento: i mercati finanziari mondiali, compreso quello italiano, scontano un difetto di capitalizzazione. Conseguenza: è oggi essenziale utilizzare tutti gli strumenti che possano aiutare ad attirare capitali. Seconda premessa: i fondi hedge e i private equity stanno performando relativamente bene. Principalmente questo è spiegabile col fatto che il ricorso alla leva, da parte di queste realtà, è relativamente moderato. Svolgimento: il mestiere di questi soggetti è portare capitale fresco nelle imprese in difficoltà, ristrutturarle e renderle efficienti, per poi realizzarne il pieno valore. Conseguenza: tra gli strumenti di cui sopra, fondi hedge e private equity possono, in modo diverso, figurare, a buon diritto. Se tutto questo è vero, e lo è (come ha scritto anche Andrea), allora mi chiedo cosa gli sia passato per la testa, al Cav., quando ha deciso di scendere in campo contro il "rischio" di scalate ad aziende italiane che, a suo avviso, sono "sottovalutate". Abbiamo oppure no bisogno di capitali? Ed è innegabile oppure no che pecunia non olet, vale a dire che un euro di un fondo sovrano vale tanto quanto un euro di chiunque altro? Naturalmente, anche l'euro di fondi hedge e private equity vale un euro. Cosa di cui non sembra essersi reso conto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che ha definito questi soggetti "demenziali" e "fuori da tutti gli schemi del capitalismo classico" (qui la risposta degli interessati). Immediata e più che meritata la sberla del Financial Times. Ora mi domando e dico: vogliamo prenderla sul serio o no, questa benedetta crisi? E, se sì, la vogliamo smettere, per una volta, di lanciare slogan e propaganda populista, e tentiamo di capire cosa è andato storto e per colpa di chi? Una cosa è certa: hedge fund, private equity e fondi sovrani non hanno colpe (o meriti, se è per questo) particolari. Quindi lasciateli stare.

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6 commenti:

Phastidio ha detto...

Il problema è che questi non sono slogan populisti. Questo è un programma politico, che porterà un paese già ritardato di suo, ancora più indietro nel tempo.

LucaP ha detto...

Ciao Carlo, non sono d'accordo.

"Ed è innegabile oppure no che pecunia non olet, vale a dire che un euro di un fondo sovrano vale tanto quanto un euro di chiunque altro?"

Il problema, a mio ignorantissimo parere, è questo: i fondi sovrani non rispondono per forza a logiche economiche, ma c'è il rischio che vengano utilizzati per raggiungere obiettivi politici. In alcuni settori, come quello energetico, mi sembra ragionevole che si pongano dei limiti.

O sbaglio?

Carlo Stagnaro ha detto...

Luca, è vero, quel rischio c'è. Ma l'esistenza di un rischio non giustifica un "niet" cieco e assoluto. Soprattutto in un momento come questo, in cui il mondo, compresa l'Italia, sta andando a ramengo a causa di una crisi di capitalizzazione. Non è proprio il momento di fare gli schizzinosi.

Archimede ha detto...

E vogliamo elencarlo, questo elenco di componenti della "coalizione di volenterosi" scesi in campo al fianco di Berlusconi?
Polonia, Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Romania e Slovacchia.
Avrebbe potuto metterci anche San Marino, in modo da fare numero tondo (peraltro, quando io andavo alle elementari il terzetto Estonia-Lituania-Lettonia era considerato un unicuum: "Repubbliche baltiche").
Il fatto che paesi come Austria, Germania, Francia e Gran Bretagna siano su posizioni esattamente opposte non potrebbe indurre a pensare che la cazzata la stia dicendo Berlusconi?

Carlo Stagnaro ha detto...

Archimede, come ti ho detto anche sull'altro blog, non avendo alcun pregiudizio etnico non vedo il tuo punto.

Archimede ha detto...

x Carlo:
veramente, non ho visto tue risposte sull'altro blog... quindi proseguo il dibattito qui, anche se leggermente OT.
Comunque, nessun pregiudizio etnico: mi sembra che ci siano maree di altri ottimi motivi, diversi dal pregiudizio etnico, per porre ad esempio Lituania e Francia su due piani leggermente differenti... sbaglio?
Cosa è più strategica, una partnership industriale con la Francia o con l'Estonia? Una partnership commerciale con la Slovacchia o con la Germania? La somma dei PIL della "coalizione di volenterosi" scesa a fianco di Berlusconi a quale frazione del PIL tedesco arriva? Ed in termini di popolazione? E di mercato?