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martedì 2 dicembre 2008

segreteria.presidente@governo.it

Il raddoppio dell'Iva per le tv satellitari, cioè per Sky, dal 10 al 20 per cento sarà anche l'abbattimento di un ingiusto privilegio. Però per i tempi (siamo in periodo di crisi, non è il momento di alzar le tasse), i modi (il solito inserimento nottetempo di un comma inatteso) e le facce (il presidente del Consiglio è pur sempre lo stesso che, solo un paio di anni fa, distribuiva sussidi per il digitale terrestre, cioè a beneficio di se stesso e medesimo e delle sue aziende) lo rendono un provvedimento sbagliato, intempestivo e sospetto. Certo, anche i suoi sostenitori hanno delle ragioni dalla loro; ma quelle degli avversari sono assai più credibili. Come scrive oggi Il Foglio.

venerdì 10 ottobre 2008

Paralleli impropri

Oggi Alfonso Fuggetta gioca un po' con le parole, proponendo un parallelo ardito tra Silvio Berlusconi e Vincenzo Visco per le esternazioni del premier sulla necessità di recuperare il gettito mancato dell'economia sommersa.
Ma quando lo diceva Visco era il vampiro, la sanguisuga.
Lungi da me prendere le parti del Cavaliere quando non vi siano di mezzo sette scudetti, cinque coppe dei campioni, tre coppe intercontinentali, e qualche altra cosetta, ma tra lo stato di polizia fiscale che ha in mente Visco e la strategia romena a cui Berlusconi mostra di guardare c'è una differenza non trascurabile.

mercoledì 9 aprile 2008

Gli effetti miracolosi dell’Ecotass

L’Istituto Bruno Leoni ha spiegato bene perché una congestion charge è diversa dall’Ecopass milanese nel libro “Ecotassa”. Gli interventi puntuali e supportati ampiamente da dati di Francesco Ramella, su diversi quotidiani quali Libero Mercato e il Sole 24 Ore, hanno confermato e mostrato questa differenza.

Nella valutazione dei dati del Comune di Milano, come mi segnalava il mio collega economista ed ingegnere Fabio Bianchi, c’è inoltre un piccolo aggiustamento del periodo di riferimento.
I dati di traffico del 2008 non vengono comparati con lo stesso periodo del 2007, ma bensì con dei dati a fine Ottobre ed inizio Novembre del 2007, dove il traffico milanese è il più intenso dell'anno in media…

Sul Corriere della Sera dell’8 Aprile, vengono inoltre riportati i dati della diminuzione dell’inquinamento.

Pongo solo una domanda provocatoria: ma è mai possibile che ad Arese, 16 km a nord-ovest del capoluogo lombardo, dove peraltro non vige l’Ecopass, si sia avuta nel mese di Marzo una diminuzione maggiore dei giorni con l’inquinamento sopra la soglia limite che a Milano ?

Forse la pollution charge non è efficace?

venerdì 29 febbraio 2008

Interviste impossibili (o no?)

C'è qualche piccola stonatura, ad esser pignoli, ma sul Sole di oggi Pierferdinando Casini sembra Friedman. Che nell'A.D. 2008 l'Italia stia cominciando a diventare un paese normale?

mercoledì 13 febbraio 2008

C'è signor Rossi e signor Rossi

(La foto è stata rubata qui.)

Insomma è pace fatta tra Valentino Rossi ed il Fisco. E - come si vede dalla foto - il centauro di Tavullia, per quanto sciupato, non è rimasto in mutande. Se, infatti, 35 milioni costituiscono una somma di tutto rispetto, la cifra è comunque piuttosto lontana dai 112 milioni originariamente contestati.

Sarebbe interessante capire perché ogni condono fiscale viene salutato dai cultori dell'etica tributaria come un esempio di connivenza con gli evasori, mentre si considera un epilogo urbano e lungimirante lo sconto di quasi il 70% riservato al pilota Yamaha.

Quel che è certo è che tanto basta al Dottore (honoris causa) per dichiarare di essersi assunto le proprie responsabilità. Non tutti paiono essere, però, dello stesso avviso. Il Codacons, per dire, ha lanciato l'idea di un comitato dei signor Rossi d'Italia che aspirerebbero al medesimo trattamento tributario.

Che le associazioni dei consumatori propendano sovente per un populismo di corto respiro, a discapito di un'analisi ragionevole delle questioni, è purtroppo vero. Ma riesce difficile non condividere questa volta lo spirito della simpatica iniziativa.

Il Comitato dei signor Rossi ci ricorda in sostanza una lezione piuttosto semplice: che tutti (o quasi) adempirebbero più volentieri ai propri obblighi fiscali se questi fossero (non paritariamente concordati con l'Erario, come nel caso di Rossi, ma almeno) significativamente ridimensionati. Si tratta di una verità davvero banale. Ma tutt'altro che scontata nell'Italia dei Visco e dei Padoa Schioppa.

giovedì 3 gennaio 2008

Tassiamo gli spilungoni!

Greg Mankiw offre una lettura altamente consigliata a Tommaso Padoa Schioppa e Vincenzo Visco. Secondo la teoria utilitaristica della tassazione ottimale, spiegano Mankiw e Matthew Weinzierl, sarebbe efficiente tassare gli alti più dei bassi, e colmare col sistema tributario il gap scavato da Madre Natura. La conclusione vi crea qualche problema? Forse, allora, è la teoria a non essere così solida... In caso contrario, si rassegnino Visco e TPS: a Berlusconi spetta un sostanzioso credito d'imposta!

giovedì 13 dicembre 2007

Fumo negli occhi...

La corte Ue impone all'Ente Tabacchi Italiano 20 milioni di euro di multa per un «cartello» organizzato con il colosso americano Philip Morris per tenere «artificialmente alto» il prezzo delle sigarette.
Ora, consideriamo che:
Nei Paesi UE, il livello medio dell'imposizione per le sigarette è pari a circa il 75% del prezzo di vendita al pubblico, sulla base di quanto previsto dalla legislazione comunitaria.
Attualmente in Italia prezzo medio di vendita di un pacchetto di sigarette viene ripartito come segue:
- il 58,5% è costituito dall'accisa sul tabacco;
- il 16,7% è l'incidenza dell'IVA (che con aliquota ordinaria del 20% viene applicata sulla somma del margine ai produttori, dell'aggio ai rivenditori e sull'accisa);
- il 10% è il compenso (aggio) riconosciuto ai rivenditori (tabaccai);
- il 14,8% è il margine riconosciuto al produttore. (fonte: Bat Italia)

Più di tre quarti del prezzo di un pacchetto sono costituiti da tasse, fortemente caldeggiate dall'Unione Europea: in ogni pacchetto da venti, quindici le paghiamo allo stato, e solo cinque a produttori e distributori...
Crediamo davvero che l'Ue stia dalla parte del consumatore, ed abbia qualche titolo per condannare il perfido cartello del tabacco che cerca di alzare il prezzo delle sigarette?