Visualizzazione post con etichetta Sanità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sanità. Mostra tutti i post

giovedì 3 gennaio 2008

Niente più punture (obbligatorie) per i piccoli veneti

Un’iniziativa di grande civiltà è quella della regione Veneto, che, per la prima volta in Italia, garantisce ai suoi cittadini la libertà di scegliere per la propria salute, cancellando dal gennaio 2008 l’obbligo di vaccinazione, tuttora vigente, per quattro malattie: difterite, tetano, polio ed epatite B.
È infatti eticamente inammissibile che lo Stato possa intromettersi violentemente nella vita privata e decider di questioni così delicate. Le suddette vaccinazioni, e soprattutto la polio, comportano infatti alcuni gravi rischi, per quanto residuali, ed è diritto dell’individuo poter decidere da sé se affrontarli. In Italia, gli obiettori del vaccino sono circa l’1-2% della popolazione, coordinati in Vaccinetwork, un’associazione che si batte per la libertà di scelta, e che plaude alla scelta della Regione, che mette fine a «discriminazioni e penalizzazioni di cittadini che fanno scelte autonome». Scelte autonome le cui conseguenze ricadono solo sull’interessato, in quanto chiunque voglia proteggersi dalle “esternalità” di tali scelte può, semplicemente, vaccinarsi.
Per quanto desiderabili per la collettività, le vaccinazioni possono, al massimo essere consigliate: l’attuale sistema italiano, di tipo coercitivo, è in linea con un’idea dello stato paternalista ed autoritario. La soluzione veneta è, invece, autenticamente liberale.